CONOSCIAMO I VINCITORI DI CATEGORIA 2025: PAOLO MUSSO

CONOSCIAMO I VINCITORI DI CATEGORIA 2025: PAOLO MUSSO

Paolo chiude il 2025 in testa alla classifica RAFT di Doppio Maschile e Doppio Misto

Con questa nuova rubrica vogliamo dare spazio ai giocatori che vivono il circuito RAFT Pickleball con continuità, passione e spirito di condivisione. Atleti che, tappa dopo tappa, contribuiscono a far crescere il movimento non solo attraverso i risultati, ma soprattutto attraverso la presenza, l’entusiasmo e il rispetto dei valori del circuito.

Paolo Musso rappresenta perfettamente questo spirito: nel 2025 chiude la stagione in testa sia alla classifica di Doppio Maschile che a quella di Doppio Misto.

Lo abbiamo intervistato per conoscerlo meglio, dentro e fuori dal campo.

Origini e primi passi

Come ti sei avvicinato al pickleball?
Nel maggio 2023 Andrea Gianfredi, il mio coach, mi ha proposto di provare questa disciplina. Mi ha portato a giocare un venerdì sera a Piatto, dove sono nati i primi campi in provincia di Biella. È stato amore a prima vista.

Ricordi il tuo primo giorno con la racchetta in mano?
Ho iniziato con le racchette da tennis nell’estate del 1986, ma ricordo benissimo anche il primo giorno con una racchetta da pickleball. All’inizio è stato strano, tutto diverso, ma dopo due ore ero già completamente coinvolto. Da lì non ho più smesso.

Cosa ti ha fatto dire: “Ok, questo sport fa per me”?
Perché è uno sport che fa per tutti. Permette ai nonni di giocare con i nipoti, ha una curva di apprendimento incredibile e può essere vissuto a diversi livelli. Più migliori, più diventa impegnativo, ma resta sempre un fantastico modo per stare insieme e fare sport.

Pickleball giocato

Qual è il colpo che ti rappresenta di più? E quello che useresti meno volentieri?
Secondo me, anche se dovrebbero dirlo gli avversari, i miei punti di forza sono il gioco di dink e il colpo da fondo. Preferisco costruire il punto piuttosto che chiuderlo subito: diciamo che la pazienza è una delle mie armi migliori.

Hai un compagno o una compagna di doppio ideale nel mondo RAFT?
Non uno solo. Daniela Cattozzo è stata una fantastica partner nel doppio misto, Gregis Manuel nei tornei di Colognola nel doppio maschile e Max Galetti nei doppi di Mantova. Se sono arrivato primo in entrambe le classifiche, gran parte del merito è loro.

La partita più bella giocata nel circuito RAFT quest’anno?
Una partita di girone contro Canini e Marcarini, giocando in coppia con Gregis. In quel match abbiamo dimostrato di essere una grande squadra.

La partita più sofferta, ma che ti ha insegnato qualcosa?
La finale di una tappa a squadre, sempre contro Canini e Marcarini. Una partita dura, ma molto formativa.

Spirito RAFT Pickleball

Cosa ti piace di più della community RAFT?
Il clima di festa. Quando parlo di RAFT ai gruppi pickleball mostro spesso i video dei tornei: in campo c’è agonismo vero, ma alla fine tutto si trasforma in festa. In questo il Colognola Racquet Club è un esempio. È sempre un piacere passare le domeniche a giocare con loro.

C’è qualcosa che non ti piace del pickleball?
Al momento no. Spero solo che il movimento continui a migliorare e che noi giocatori più “anziani” saremo capaci di proteggere questo ambiente e i suoi valori.

Il momento RAFT più memorabile della tua stagione?
È difficile sceglierne uno. È stata una stagione straordinaria, fatta di ottimi risultati ma soprattutto di tanto divertimento e ottima compagnia.

Curiosità

Se potessi aggiungere una nuova regola al pickleball, quale sarebbe?
Non ne aggiungerei. Le regole ci sono già e per chi inizia possono sembrare anche complesse: meglio impararle bene e godersi il gioco.

Hai un rituale pre-partita?
Sì. Entro sempre in campo con un fazzoletto nella tasca sinistra, inizio dalla parte sinistra del campo e non faccio mai pari e dispari.

Tre aggettivi che descrivono il tuo stile di gioco.
Corsa, rapidità, resistenza.

Chi vorresti sfidare in un match speciale?
Ho già avuto l’onore di giocare più volte contro Marcello Bettinelli. Mi piacerebbe rifarlo in un evento RAFT: la sua presenza darebbe ancora più visibilità al circuito. Ovviamente lo farei partire da una posizione di svantaggio… altrimenti chi lo batte?

Se RAFT fosse un film, che ruolo interpreteresti?
Visti i risultati potrei dire protagonista, ma mi sento più un comprimario. Mi piacerebbe vedere sempre più giovani avvicinarsi al circuito e riuscire a battere noi “anziani”.

Guardando avanti

Qual è il tuo obiettivo per il 2026 nel circuito RAFT?
Vincere il più possibile per confermarmi, certo. Ma soprattutto portare nuovi giocatori nel circuito. Far avvicinare persone nuove oggi sarebbe la vittoria più grande.

Che messaggio vuoi lasciare ai nuovi giocatori RAFT?
Divertitevi. Venite a giocare, date il massimo, giocate per vincere, ma se non ci riuscite, sorridete, cercate di capire cosa migliorare e poi fate festa. Se viviamo il pickleball così, RAFT diventerà un circuito sempre più importante e coinvolgente.


 


 

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