Conosciamo i vincitori di categoria 2025: Giuseppe Ferrara

Conosciamo i vincitori di categoria 2025: Giuseppe Ferrara

Giuseppe chiude il 2025 in testa alla classifica RAFT Pickleball di Singolare

Organizzatore di numerose tappe al Colognola Racquet Club, istruttore CSAIn di Pickleball, Maestro Nazionale di Tennis e Padel, chiude il 2025 conquistando il titolo di miglior giocatore RAFT di Singolare, confermandosi come punto di riferimento tecnico e umano del circuito.

Lo abbiamo intervistato per conoscerlo meglio.

ORIGINI E PRIMI PASSI

Giuseppe, come ti sei avvicinato al pickleball?
Mi sono avvicinato al pickleball all’inizio del 2024. Avendo rilevato il circolo sportivo di Colognola, abbiamo deciso di realizzare tre campi da pickleball all’interno del campo polivalente. Da lì è nato tutto.

Ricordi il tuo primo giorno con la racchetta da pickleball in mano?
Sì, il giorno inaugurale dei campi. È stato simpatico ma anche un po’ traumatico: la sensazione della pallina di plastica, vuota, che rimbalzava poco sulla racchetta era davvero strana.

Cosa ti ha fatto dire: “Questo sport ha il suo perché”?
Continuando a giocare mi sono reso conto che, se affrontato con lo spirito giusto e con voglia di imparare, il pickleball è uno sport di racchetta molto interessante, con una sua identità ben precisa.

PICKLEBALL GIOCATO

Quali sono i colpi che ti rappresentano di più?
La risposta di dritto, perché riesco spesso a rispondere profondo, e la volée di rovescio giocata in topspin.

Nel doppio hai un partner con cui ti trovi particolarmente bene?
Giocando il doppio mi trovo molto bene con Daniela, che è anche mia moglie. Abbiamo una buona sintonia: lei è molto potente, io un po’ più solido, e ci completiamo bene.

La partita più bella giocata nel circuito RAFT?
Ce ne sono state tante, soprattutto nel doppio maschile. Non ne ricorderei una in particolare.

La partita più sofferta, ma che ti ha insegnato di più?
Una finale di doppio maschile contro Marcarini e Canini, giocata in coppia con Stefano Bollani. Mi ha insegnato che, anche arrivando dal tennis con un buon livello, ogni sport di racchetta ha dinamiche proprie che non sempre si riescono a decifrare subito.

SPIRITO RAFT PICKLEBALL

Cosa ti piace di più della community RAFT?
Lo spirito sempre gioioso, allegro e con un agonismo equilibrato. Nei tornei che organizziamo e a cui partecipiamo si va per vincere, ma vedo tanta voglia di imparare, di provare colpi nuovi, anche spettacolari, e di migliorarsi. Spesso vittorie e sconfitte passano in secondo piano rispetto al divertimento che il gioco riesce a dare.

C’è qualcosa che non ti piace del pickleball?
Sinceramente no, non c’è nulla che non mi piaccia.

Il momento RAFT più memorabile della tua stagione?
Senza dubbio ricevere il premio come miglior giocatore RAFT di singolare della stagione 2025. Una grande soddisfazione.

GUARDANDO AVANTI

Qual è il tuo obiettivo personale per il 2026 nel circuito RAFT?
Continuare a giocare, cercando però di giocare in modo più “giusto” a pickleball. So che non è semplice perché durante la settimana gioco tantissimo a tennis e padel, e sono consapevole di usare ancora poco uno dei colpi fondamentali del pickleball: il dink.

Che messaggio vuoi lasciare ai nuovi giocatori che entrano nel mondo RAFT?
Di giocare senza preoccuparsi, soprattutto all’inizio, del proprio livello e degli errori tecnici o tattici, che sono inevitabili. Giocate, cercate di capire il gioco e soprattutto divertitevi.

 

È questo lo spirito che vogliamo continuare a vedere sui campi RAFT: crescita, condivisione e passione per il pickleball.

 

RAFT PICKLEBALL

 

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